Portare a casa una punta di Parmigiano Reggiano, appena tagliata dal nostro spaccio aziendale o ricevuta comodamente tramite lo shop online, è sempre un momento di festa. Il profumo intenso che si sprigiona aprendo la confezione è la promessa di pranzi gustosi e merende indimenticabili.
Ma una volta aperta la confezione, come possiamo assicurarci che quel pezzo prezioso mantenga intatte le sue caratteristiche organolettiche fino all'ultima scaglia? Il Parmigiano Reggiano è un formaggio "vivo", che continua a evolversi e a respirare anche dopo aver lasciato le nostre cantine di stagionatura. Per preservarne la freschezza, la giusta umidità e l'equilibrio dei sapori, serve qualche piccolo accorgimento.
Il nemico numero uno: l'aria
Il principale nemico del Parmigiano Reggiano, una volta tolto dal sottovuoto, è l'aria. L'esposizione all'ossigeno provoca due fenomeni: l'ossidazione dei grassi, che può alterare il sapore, e l'evaporazione dell'acqua residua, che secca eccessivamente la pasta, rendendola dura e difficile da scagliare, specialmente nelle stagionature più giovani come i 13/14 mesi.
Al contrario, se conservato in ambienti troppo umidi o avvolto in materiali non traspiranti, il formaggio rischia di sviluppare muffe superficiali, che, sebbene innocue (basta raschiarle via), non sono piacevoli alla vista.
La regola d'oro del frigorifero
Il Parmigiano Reggiano va conservato in frigorifero, ma non in un punto qualsiasi. La temperatura ideale è compresa tra i 4 e gli 8 gradi centigradi.
Il luogo migliore è solitamente la parte bassa del frigorifero, quella dedicata alle verdure, dove la temperatura è costante e l'umidità è leggermente superiore rispetto ai ripiani superiori. Evitate di riporlo vicino a cibi con odori molto forti (come cipolle, meloni o formaggi erborinati), perché la pasta del Parmigiano, essendo ricca di grassi, tende ad assorbire facilmente gli aromi circostanti, rovinando il suo bouquet delicato.
L'involucro perfetto: traspirazione e protezione
Dimenticate la pellicola trasparente in plastica. Sebbene sembri la soluzione più rapida, la plastica impedisce al formaggio di respirare, creando condensa e favorendo la formazione di muffe, alterando al contempo il sapore.
La soluzione migliore, tramandata dalle nostre nonne, è avvolgere la punta di Parmigiano in un panno di lino o cotone leggermente inumidito, oppure in appositi sacchetti di cotone alimentare. Questo permette al formaggio di traspirare mantenendo la giusta umidità. In alternativa, potete utilizzare della carta oleata per alimenti o della carta forno, riponendo poi il tutto in un contenitore di vetro o plastica rigida con chiusura ermetica, avendo cura di aprirlo ogni tanto per far circolare l'aria.
Se acquistate le nostre pratiche confezioni sottovuoto, ricordate che il formaggio può essere conservato integro in frigorifero per diversi mesi. Una volta aperto, però, seguite queste regole d'oro e cercate di consumarlo entro 15-20 giorni per godere appieno della sua fragranza, specialmente se avete scelto una stagionatura ricca e complessa come i 27/28 o i 36/37 mesi.
Cosa fare se si asciuga troppo?
Capita a tutti di dimenticare un pezzetto di Parmigiano in fondo al frigo, trovandolo poi secco e indurito. Non buttatelo via! Quel pezzo è ancora un concentrato di sapore.
Grattugiatelo finemente per arricchire minestre, passati di verdura o per creare deliziose cialde croccanti al forno. Oppure, usate la crosta (dopo averla ben raschiata e pulita) per insaporire il minestrone: cuocendo, si ammorbidirà, rilasciando tutto il suo sapore umami e diventando una prelibatezza irresistibile.
Prendersi cura del Parmigiano Reggiano a casa è un piccolo rito, un gesto d'amore verso un prodotto che richiede anni di lavoro e dedizione per arrivare sulla vostra tavola. Con questi semplici consigli, ogni assaggio sarà perfetto come il primo. E se volete sempre avere a disposizione la stagionatura giusta per ogni occasione, le nostre confezioni sottovuoto sono pensate proprio per questo: freschezza garantita, comodità di casa vostra.
